Analisi della composizione corporea: principi generali per interpretare un'analisi bioimpedenziometrica

 

A cura della Dott.ssa Laura Stefani e del Dott. Francesco Batocchi, Unità Operativa di Medicina dello Sport e dell’Esercizio, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze.

La bioimpedenziometria è una tecnica di uso relativamente recente e consiste in una misurazione non invasiva, rapida, indolore, affidabile e ripetibile che fornisce dati quantitativi e qualitativi sulla composizione corporea, sull’idratazione e sullo stato nutrizionale.

Si basa sul principio che tutte le strutture biologiche oppongono una forza al flusso di correnti continue o alternate che le attraversano. I tessuti si possono comportare nei seguenti modi: NON CONDUTTORI (non si lasciano attraversare), CATTIVI CONDUTTORI (si lasciano attraversare poco), BUONI CONDUTTORI (si lasciano attraversare bene), DIELETTRICI (trattengono le cariche). La conducibilità si misura in RESISTENZA CORPOREA. La capacità dielettrica in REATTANZA CORPOREA. Entrambe sono misurate in OHM (Ω).

RESISTENZA CORPOREA (Rz) (o resistenza conduttiva): capacità del corpo (o parte di esso) di opporsi al passaggio di corrente elettrica (e quindi inversamente proporzionale alla capacità di condurla). Risulta legata interamente ai fluidi corporei. Meno acqua è presente nel tessuto (es. osso, lipidi) più è alta la resistenza corporea. Viceversa, più l’acqua è presente, minore è la resistenza

REATTANZA CORPOREA (Xc) (o resistenza capacitativa): capacità del corpo (o parte di esso) di comportarsi da conduttore reattivo, cioè di opporsi al passaggio di corrente elettrica grazie alla capacità di un condensatore (costituito da due piastre separate tra loro da uno strato conduttivo o isolante) che immagazzina cariche elettriche. E’ direttamente proporzionale alla quantità di membrane cellulari attive, cioè alla massa cellulare corporea densità cellulare.

Attraverso la bioimpedenziometria (o BIA) otteniamo una valutazione della composizione corporea secondo un modello tricompartimentale.

In particolare, valutiamo le seguenti strutture:

  • MASSA GRASSA CORPOREA

  • MASSA NON GRASSA CORPOREA (a sua volta  divisa in ECM,  massa corporea extracellulare e BCM, massa corporea cellulare).

Per quanto riguarda lo stato di idratazione, sappiamo che l’ACQUA TOTALE (TBW) è suddivisa in ACQUA INTRACELLULARE (ICW) ed ACQUA EXTRACELLULARE (ECW).

Come avviene l’esame tramite BIA? Attraverso una tecnica-strumento tetrapolare, il bioimpedenziometro. Si applica al corpo una corrente alternata di bassissima intensità (400 μÅ) ed alta frequenza (50 KHz). Il paziente deve essere in uno stato di fisiologica idratazione (sconsigliato l’uso farmaci diuretici; meglio se il soggetto ha bevuto abbondantemente e poi urinato 30 minuti prima dell’esame), a DIGIUNO da almeno 2 ore e senza aver assunto bevande alcoliche (per evitare disturbi  da vasodilatazione e redistribuzione liquidi), a RIPOSO da 8-10 ore (modificazioni della conduttività in funzione delle variazioni di temperatura anche legata ad attività fisica), APIRETICO.

La valutazione dello stato nutrizionale è invece legata principalmente al valore dell’angolo di fase, che deriva dal rapporto tra resistenza e reattanza. Più ampio è l’angolo di fase (più è spostata a sinistra la direzione del vettore di impedenza) più elevata la quantità di massa cellulare, quindi migliore è lo stato nutrizionale.

Per quanto concerne l’utilità della BIA nella prescrizione dell’esercizio fisico, essa può essere orientata ai seguenti aspetti:

1) valutazione preliminare ad una terapia nutrizionale (es. nel caso di diabete tipo 2, sindrome metabolica, sovrappeso, etc);

2) valutazione oggettiva degli eventuali miglioramenti nel corso del tempo in termini di modificazione della massa grassa ma anche di BCM, angolo di fase, idratazione, etc.

Nel paziente trapiantato d’organo, in particolare, la valutazione della composizione corporea tramite la BIA rappresenta un importante strumento per valutare l’indicazione all’attività fisica e monitorare nel tempo il paziente. Può essere utile anche nell’identificazione degli stati di ritenzione idrica, di severa disidratazione, di aumento o perdita di Massa Cellullare.

 

Fonti biliografiche

  • Nyboer J, et al. Radiocardiograms electrical impedance changes of the heart in relation to electrocardiograms and heart sounds. J Clin Invest 1940.

  •  Thomasset A, et al. Bioelectric properties of tissue impedance. Lyon Med 1962.

  • Segal KR, et al. Estimation of human body composition by electrical impedance methods: a comparative study. J Appl Physio 1985.

  • Melchiorri G, et al. Body cell mass measured by bioelectrical impedance spectroscopy in professional football (soccer) players. Journal of sports medicine and physical fitness 2007.